Il Verbo

Il verbo è la parte del discorso che fornisce informazioni circa il soggetto della frase. Può indicare ad esempio:

-un ’azione compiuta del soggetto;

-un ‘azione subita dal soggetto;

-un ‘azione sia compiuta che subita dal soggetto;

-uno stato del soggetto;

-un modo di essere del soggetto.

Il verbo ha nella frase la funzione di predicato verbale ed è la parte più variabile del discorso attraverso la variazione della desinenza o della radice. Ogni modo verbale ha un suo particolare significato ed una sua funzione che si articola in un determinato numero di tempi.

Il modo indicativo è il verbo della realtà esso presenta otto tempi: il presente, che indica un’azione che si verifica nel momento in cui si parla, l’imperfetto indica un’azione passata, il passato prossimo indica un fatto avvenuto in un passato molto recente, il passato remoto indica un fatto avvenuto nel passato, il trapassato remoto esprime un fatto avvenuto prima di un altro fatto passato e ad esso collegato, il trapassato remoto indica un fatto avvenuto e concluso nel passato, il futuro semplice indica un fatto che deve ancora avvenire, il futuro anteriore indica un fatto che sarà già compiuto o dovrà essere compiuto.

Il modo congiuntivo è il modo verbale del dubbio, della possibilità, dell’incertezza. Esso presenta quattro tempi due semplici (il presente e l’imperfetto) e due composti (il passato ed il trapassato).

Il congiuntivo presente viene usato per esprimere un dubbio, un’ipotesi, considerati possibili nel momento in cui si parla. Il congiuntivo imperfetto esprime un evento, un desiderio, un augurio che è possibile si realizzi. Il congiuntivo passato un dubbio o una possibilità riferita al passato, il congiuntivo trapassato si usa per esprimere anteriorità rispetto a un tempo passato.

Il modo condizionale è il modo di esprimere un’ipotesi, un dubbio o la possibilità che un fatto si verifichi purché non avvenga prima di un altro. Esso ha due tempi, il presente ed il passato. Il modo imperativo si usa per esprimere un comando, un ordine, esso ha solo un tempo il presente.

Il modo infinito esprime il puro significato del verbo, esso ha due tempi presente e passato. IL modo participio è un modo che descrive il verbo in forma aggettivale, esso ha due tempi il presente ed il passato. Il modo gerundio esprime l’evento, azione o stato, indicati dal verbo in funzione di rapporto di causa, di tempo, di modo, esso ha due tempi il presente ed il passato.

I verbi si dividono in verbi transitivi e verbi intransitivi. Sono transitivi i verbi in cui l’azione compiuta dal soggetto transita, cioè passa direttamente su qualcuno o su qualcosa che completa il significato del verbo e che per questo si chiama complemento oggetto. Sono intransitivi i verbi che esprimono uno stato o un’azione che dal soggetto non passa direttamente su un oggetto, ma si esaurisce nel soggetto stesso che la compie. Il verbo può avere una forma attiva, passiva e riflessiva. E’ attiva quando il soggetto compie l’azione indicata dal verbo, è invece passiva quando il soggetto subisce da parte di qualcuno o di qualcosa l’azione indicata dal verbo, e invece riflessiva quando il soggetto compie e nello stesso tempo subisce l’azione del verbo. Esistono inoltre i verbi impersonali che esprimono un’azione che non si può attribuire a persone o a cose, i verbi ausiliari i più importanti sono il verbo essere ed il verbo avere, essi aiutano gli altri verbi a formare i tempi composti e il passivo.

I verbi servili sono verbi che si uniscono a un altro verbo, posto all’infinito per qualificarne l’azione espressa. I più importanti sono dovere, potere e volere. I verbi aspettuali sono verbi che oltre ad avere un significato proprio possono accompagnare un altro verbo di modo indefinito per precisare un aspetto dell’azione. Infine ci sono i verbi causativi che sono quei verbi come fare e lasciare, che si accompagnano a un altro verbo all’infinito.

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